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Tag: food marketing

MIXOLOGY. Arte, alchimia e un po’ di magia

Cos’è la mixology e perché rappresenta un’interessante opportunità di comunicazione per le aziende del Beverage? Ne parliamo in questo articolo, che analizza un fenomeno, e un settore, in costante ascesa.

Che cosa significa Mixology?

Per “mixology” si intende tutto quello che concerne il bere miscelato. Una vera e propria arte che prevede un perfetto equilibrio tra tutti gli elementi, alcolici e non alcolici, di un drink. Ma l’arte del bere miscelato è molto più di una ricetta.

La Mixology è un’emozione per gli occhi e per il palato. Così come il gusto di un piatto che abbiamo apprezzato particolarmente si imprime nella nostra mente, lasciandoci l’idea di aver vissuto un’ esperienza di gusto sublime, anche un cocktail frutto di  tecnica, ricerca e talento, è capace di creare momenti di memorabile felicità.

Nella miscelazione la qualità delle materie prime è un presupposto indispensabile per la creazione del mix perfetto. Oltre a definire il gusto apre infinite possibilità di sperimentazione.

Come ci racconta Michele Di Carlo, celebre “Gustosofo”, docente di distillati e liquori e presidente del Cocktail Classic Club,  “Un cocktail di successo è quello che riesce ad aumentare il valore intrinseco dei singoli ingredienti”. E sono proprio i bartender i protagonisti di questa meravigliosa opera. Sono loro che creano le combinazioni più originali e innovative e reinterpretano i cocktail classici sia attraverso l’utilizzo di ingredienti insoliti sia attraverso nuove tecniche di miscelazione.

Il cocktail è anche green, realizzato con ingredienti naturali e a chilometro zero, scegliendo prodotti certificati di aziende impegnate nella riduzione dell’impatto ambientale.

Il ritorno dei cocktail classici e l’ascesa del Gin

Altra tendenza che si è affermata da qualche anno è il grande ritorno dei cocktail Classici che hanno dato la possibilità ad alcuni prodotti di vivere una nuova giovinezza.

Prima la parabola ascendente del Gin che da una quindicina d’anni è tornato con carattere alla ribalta grazie alle piccole distillerie artigianali. La loro intuizione vincente? Investire sulle botaniche dei propri territori per creare nuovi sapori intriganti. Una valida risposta alla richiesta dei consumatori, sempre più attratti da qualità e ricercatezza. Più recente il ritorno del Vermouth, che si è scrollato di dosso la veste di liquore vintage per tornare protagonista nelle tante interessanti versioni regionali.

Mixology e aziende. Perché comunicare?

La crescente e costante attenzione alla qualità dei prodotti e delle materie prime ha fatto emergere tante realtà aziendali che fino a ieri erano conosciute solo localmente, nei territori di origine. Oggi hanno tutte le carte in regola per entrare a pieno titolo nel mondo della miscelazione e cogliere la grande opportunità di accaparrarsi nicchie di mercato importanti.

Questo avviene se il prodotto viene supportato da un piano strategico di marketing e comunicazione che ne esalti le caratteristiche uniche e la personalità.

Basti pensare al fenomeno Spritz. Un cocktail apprezzato in tutto il mondo, oggi riconosciuto come l’aperitivo italiano per eccellenza. Un risultato raggiunto grazie alla strategia di comunicazione integrata che ha permesso all’azienda di creare una nuova esperienza di consumo diventata fenomeno sociale. Una storia di successo forse più unica che rara, ma importante per capire come un prodotto di buona qualità, versatile e con un brand forte possa trovare il proprio spazio nel mondo della mixology. Un universo tutto da esplorare e da comunicare, che offre la possibilità di creare e sperimentare all’infinito e si conferma canale strategico per far conoscere i prodotti delle aziende del settore.

Cos’è il Food Marketing

Food Marketing tra mito e realtà

Marketing è una parola che racchiude molti significati e, come tutti i termini anglosassoni, in poche lettere riesce a condensare molti concetti. In un attimo si declina in marketing di prodotto, brand marketing, experience marketing, marketing e comunicazione, social media marketing, ecc. e ogni declinazione assume sfaccettature diverse. Il marketing, inoltre, è una materia in costante evoluzione poiché, per sua natura, deve essere sempre al passo con i tempi, con i prodotti, con le tecnologie e con l’evolversi delle abitudini e delle aspettative degli utenti.

Ma cosa c’è davvero dietro a questa parola? Conoscenza, analisi, pianificazione, investimenti, costanza.

E la comunicazione e la creatività dove sono? Ci sono eccome, ma sono solo la parte più visibile del marketing, quella che darà i suoi frutti solo se tutto ciò che è a monte è stato messo in condizione di essere sostenibile nel tempo e questo vale per tutte le categorie merceologiche.

Un percorso di marketing ha regole che si ritrovano uguali anche in settori diversi, ma l’approccio al mondo del food and beverage ha caratteristiche specifiche. Un prodotto che si racconta in maniera autentica può diventare così interessante e coinvolgente da toccare tutti i nostri sensi e questo ci porta immediatamente alla famosa Experience di cui tanto si parla. Ma l’experience basta davvero per costruire un business solido? E innamorarsi del prodotto è sufficiente per fare Food marketing e ottenere risultati in termini di business? La risposta è no, anche se è una condizione indispensabile.

La nostra esperienza nel Food Marketing

Avendo lavorato per tanti anni in azienda nel food in ruoli diversi tra marketing, trade marketing e vendite, abbiamo vissuto molte volte questa infatuazione per una nuova idea di prodotto o per una nuova modalità di comunicazione di un prodotto esistente. E spesso ci siamo rese conto che, prima di concretizzarsi, quella meravigliosa idea iniziale ha richiesto molto lavoro preparatorio tra enti e funzioni diverse.

Dall’idea a una produzione efficace e adatta nei tempi e nei modi al consumatore, infatti, esiste un percorso lungo e complesso. E spesso il risultato è un prodotto molto diverso da quello pensato in origine. Altre volte, nonostante il grande entusiasmo iniziale, progetti apparentemente brillanti e innovativi, che avevano tutte le carte in regola per essere un successo, sono stati abbandonati perché il business plan si è rivelato non sostenibile nel medio periodo e le risorse che si sarebbero dovute mettere in campo sarebbero state compensate solo in parte.

Food marketing design per la piccola e media azienda

Per fortuna non esistono solo le grandi, ma anche le piccole imprese e quelle di medie dimensioni che aspirano a diventare grandi. Queste sono, a nostro parere, le più stimolanti, perché sono il patrimonio dei territori e hanno un inesauribile potenziale di storie da raccontare e prodotti eccellenti da far conoscere al mondo.

Abbiamo incontrato persone con grande spirito imprenditoriale, capaci di realizzare prodotti di alta qualità (per saperne di più leggi il nostro articolo sulla qualità) e, spesso, la prima richiesta che ci è stata fatta è stata: “fatemi un piano di comunicazione che mi faccia vendere di più”. Una richiesta assolutamente comprensibile, ma a monte la situazione è davvero sotto controllo? L’azienda ha già tutte le carte in regola per “vendere di più”?

Non sempre è così.

Facciamo un esempio: sono il titolare di un’azienda che produce cioccolato. Realizzo un prodotto di alta qualità, in modo artigianale e lo lancio sul mercato. Tutti mi riconoscono perché sono un’istituzione nel territorio, eppure ultimamente non riesco a ottenere i risultati che mi aspetterei e non capisco come mai.

Ecco un esempio di alcune delle verifiche da fare sul fronte del marketing per capire come cambiare la situazione:

  • Il prodotto è buonissimo, la qualità eccelsa. Io lo so, ma anche i miei consumatori la pensano così?
  • Ho risposto ad un bisogno del consumatore?
  • Lo sto vendendo nel canale giusto?

Chi si occupa di marketing deve prendere in considerazione questi e molti altri aspetti quando lavora su un prodotto o su un brand.

Il ruolo dell’agenzia di Food Marketing

La missione principale del food marketing è la strategia di valorizzazione dei prodotti e dei territori attraverso la predisposizione di un piano marketing da applicare al mercato e ai canali di riferimento rispondendo ai nuovi modelli di consumo legati agli aspetti esperienziali, salutistici e di sostenibilità ambientale.
È qui che capacità di visione, creatività, ed esperienza di business ci consentono di affiancare efficacemente l’azienda nel suo percorso di crescita.
Il food marketing è una materia affascinante. Ha a che fare con i territori, luoghi di natura, storia e cultura in cui nascono prodotti con un’identità forte e potente, in grado di far vivere esperienze uniche e indimenticabili.
Oggi i consumatori sono alla ricerca di un’esperienza, un’identità nella quale riconoscersi in termini di valori e personalità e noi da anni e con passione promuoviamo le aziende d’eccellenza che meritano di essere valorizzate al meglio.