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MIXOLOGY. Arte, alchimia e un po’ di magia

Articolo scritto da aDm971Slabs

Cos’è la mixology e perché rappresenta un’interessante opportunità di comunicazione per le aziende del Beverage? Ne parliamo in questo articolo, che analizza un fenomeno, e un settore, in costante ascesa.

Che cosa significa Mixology?

Per “mixology” si intende tutto quello che concerne il bere miscelato. Una vera e propria arte che prevede un perfetto equilibrio tra tutti gli elementi, alcolici e non alcolici, di un drink. Ma l’arte del bere miscelato è molto più di una ricetta.

La Mixology è un’emozione per gli occhi e per il palato. Così come il gusto di un piatto che abbiamo apprezzato particolarmente si imprime nella nostra mente, lasciandoci l’idea di aver vissuto un’ esperienza di gusto sublime, anche un cocktail frutto di  tecnica, ricerca e talento, è capace di creare momenti di memorabile felicità.

Nella miscelazione la qualità delle materie prime è un presupposto indispensabile per la creazione del mix perfetto. Oltre a definire il gusto apre infinite possibilità di sperimentazione.

Come ci racconta Michele Di Carlo, celebre “Gustosofo”, docente di distillati e liquori e presidente del Cocktail Classic Club,  “Un cocktail di successo è quello che riesce ad aumentare il valore intrinseco dei singoli ingredienti”. E sono proprio i bartender i protagonisti di questa meravigliosa opera. Sono loro che creano le combinazioni più originali e innovative e reinterpretano i cocktail classici sia attraverso l’utilizzo di ingredienti insoliti sia attraverso nuove tecniche di miscelazione.

Il cocktail è anche green, realizzato con ingredienti naturali e a chilometro zero, scegliendo prodotti certificati di aziende impegnate nella riduzione dell’impatto ambientale.

Il ritorno dei cocktail classici e l’ascesa del Gin

Altra tendenza che si è affermata da qualche anno è il grande ritorno dei cocktail Classici che hanno dato la possibilità ad alcuni prodotti di vivere una nuova giovinezza.

Prima la parabola ascendente del Gin che da una quindicina d’anni è tornato con carattere alla ribalta grazie alle piccole distillerie artigianali. La loro intuizione vincente? Investire sulle botaniche dei propri territori per creare nuovi sapori intriganti. Una valida risposta alla richiesta dei consumatori, sempre più attratti da qualità e ricercatezza. Più recente il ritorno del Vermouth, che si è scrollato di dosso la veste di liquore vintage per tornare protagonista nelle tante interessanti versioni regionali.

Mixology e aziende. Perché comunicare?

La crescente e costante attenzione alla qualità dei prodotti e delle materie prime ha fatto emergere tante realtà aziendali che fino a ieri erano conosciute solo localmente, nei territori di origine. Oggi hanno tutte le carte in regola per entrare a pieno titolo nel mondo della miscelazione e cogliere la grande opportunità di accaparrarsi nicchie di mercato importanti.

Questo avviene se il prodotto viene supportato da un piano strategico di marketing e comunicazione che ne esalti le caratteristiche uniche e la personalità.

Basti pensare al fenomeno Spritz. Un cocktail apprezzato in tutto il mondo, oggi riconosciuto come l’aperitivo italiano per eccellenza. Un risultato raggiunto grazie alla strategia di comunicazione integrata che ha permesso all’azienda di creare una nuova esperienza di consumo diventata fenomeno sociale. Una storia di successo forse più unica che rara, ma importante per capire come un prodotto di buona qualità, versatile e con un brand forte possa trovare il proprio spazio nel mondo della mixology. Un universo tutto da esplorare e da comunicare, che offre la possibilità di creare e sperimentare all’infinito e si conferma canale strategico per far conoscere i prodotti delle aziende del settore.